{"id":1655,"date":"2022-06-22T19:35:00","date_gmt":"2022-06-22T17:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/musicasullebocche.it\/old2025\/?p=1655"},"modified":"2022-07-25T09:44:48","modified_gmt":"2022-07-25T07:44:48","slug":"ritorna-il-grande-jazz-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/musicasullebocche.it\/old2025\/2022\/ritorna-il-grande-jazz-in-sardegna\/","title":{"rendered":"Ritorna il grande jazz in Sardegna"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il grande jazz torna nel nord Sardegna: dal 3 al 21 agosto in dodici comuni la ventiduesima edizione del festival internazionale \u201cMusica sulle Bocche&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Si riparte dalle Bocche di Bonifacio con trentacinque concerti in cartellone, nei paesaggi pi\u00f9 belli del nord Sardegna. Il jazz sposa ancora una volta la filosofia green del festival. L&#8217;obiettivo, quest&#8217;anno pi\u00f9 che mai, \u00e8 quello di promuovere il turismo creando bellezza tra natura e cultura.<br>Con le sue albe e i suoi tramonti, la manifestazione partir\u00e0 da La Maddalena per chiudersi a Castelsardo, passando per Martis, Tergu, Nulvi, Valledoria,Chiaramonti, Bulzi, Porto Torres (con un concerto nell&#8217;isola dell&#8217;Asinara) e Ploaghe. In cartellone il grande jazz internazionale con il trio di Nils Petter Molvaer e il quartetto Trygve Seim, il debutto di The Maverick Orchestra e Roberto Ottaviano e Alexander Hawkins. Irene Grandi in concerto in chiave blues, poi i tributi a Jimi Hendrix, Lucio Dalla e Fabrizio De Andr\u00e9. Comicit\u00e0 e musica con Germano Lanzoni e Stefano Nosei, e il concerto all&#8217;alba con il pianista Fabio Giachino. Organizza l\u2019associazione Jana Project con la direzione artistica di Enzo Favata<\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Il <strong>grande jazz internazionale<\/strong> torna nel <strong>nord Sardegna<\/strong> con il <strong>festival Musica sulle Bocche<\/strong>. <strong>Dal 3 al 21 agosto<\/strong> saranno <strong>dodici<\/strong> i <strong>comuni<\/strong> ad ospitare la <strong>ventiduesima edizione<\/strong> della manifestazione che, organizzata dall&#8217;associazione <strong>Jana Project <\/strong>con la <strong>direzione artistica di Enzo Favata<\/strong>, quest&#8217;anno proporr\u00e0<strong> trentacinque concerti<\/strong>, per un cartellone variegato pensato non solo per gli estimatori del <strong>jazz<\/strong> ma anche per tutti gli amanti della <strong>musica di qualit\u00e0<\/strong>. Il festival inizier\u00e0 <strong>il 3 agosto a La Maddalena<\/strong>, dove rester\u00e0 per quattro giorni, per concludersi a <strong>Castelsardo<\/strong> per il fine settimana <strong>dal 19 al 21 agosto<\/strong>. In mezzo, le tappe itineranti di <strong>Martis<\/strong>, <strong>Tergu<\/strong>, <strong>Nulvi<\/strong>, <strong>Valledoria<\/strong>, <strong>Chiaramonti<\/strong>, <strong>Bulzi<\/strong>, <strong>Porto Torres<\/strong> (con un concerto nell&#8217;isola dell&#8217;<strong>Asinara<\/strong>) e <strong>Ploaghe<\/strong>, dove i concerti si terranno tra chiese romaniche di grande bellezza e paesaggi straordinari. Non mancheranno poi un&#8217;<strong>anteprima<\/strong> il <strong>20 luglio<\/strong> a <strong>Laerru<\/strong> e un<strong> gran finale<\/strong> il <strong>30 agosto<\/strong> ad <strong>Alghero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa mission di Musica sulle Bocche \u00e8 sempre stata quella di creare bellezza: un progetto nato tanti anni fa che unisce musica, natura, cultura e turismo in un unico format, e in questo momento di grande ritorno alla vita normale il festival rinnova il suo impegno\u201d spiega il direttore artistico <strong>Enzo Favata<\/strong>. \u201cDa quest&#8217;anno torniamo sulle Bocche di&nbsp; Bonifacio, dove tutto era iniziato ventidue anni fa. Partiamo da La Maddalena, una delle isole pi\u00f9 belle del Mediterraneo, e da l\u00ec la carovana, dopo aver toccato tanti centri del nord Sardegna, terminer\u00e0 il suo viaggio a Castelsardo, insieme a La Maddalena due dei borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia. La nostra passione negli anni ci ha fatto crescere tanto, portando la musica e il turismo culturale tra paesaggi incantati, nei piccoli comuni sardi a rischio di spopolamento: un impegno di Musica sulle Bocche verso le comunit\u00e0 che conservano la propria identit\u00e0 e lottano per non essere abbandonate. Siamo partiti da un&#8217;unica comunit\u00e0, per trasformarci in un grande evento, lanciando i concerti all&#8217;alba e al tramonto con le pi\u00f9 importanti star del jazz internazionale, all&#8217;insegna del rispetto per l&#8217;ambiente, promuovendo da oltre vent&#8217;anni il turismo esperienziale sostenibile\u201d conclude Favata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Musica sulle Bocche<\/strong> proporr\u00e0 il grande <strong>jazz<\/strong> dei norvegesi <strong>Nils Petter Molvaer<\/strong> e <strong>Trygve Seim<\/strong>, che insieme alle loro formazioni (a <strong>Castelsardo<\/strong> il <strong>19 e 20 agosto<\/strong>) porteranno in Sardegna i suoni del \u201cprofondo nord\u201d. In cartellone anche due coppie di musicisti affermati e protagonisti delle scene internazionali come <strong>Marco Tindiglia e Andy Sheppard<\/strong> (il <strong>9<\/strong> a <strong>Nulvi<\/strong>) e <strong>Roberto Ottaviano e Alexander Hawkins<\/strong> (il <strong>19 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>) e il debutto di <strong>The Maverick Orchestra<\/strong> (<strong>3 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong>), una nuova formazione che mette assieme sette personalit\u00e0 del jazz italiano guidate da <strong>Enzo Favata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 il festival dei tributi. Il pi\u00f9 importante lo render\u00e0 <strong>Irene Grandi <\/strong>(il <strong>4 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong>) nel suo<strong> \u201cIo e il blues<\/strong>\u201d, una serata nella quale la cantante fiorentina riproporr\u00e0 i grandi successi che hanno reso immortale questo genere. Lucio Dalla e Fabrizio De Andr\u00e9 rivivranno nelle parole e nella musica del trio composto da <strong>Peppe Servillo<\/strong>, <strong>Javier Girotto<\/strong> e <strong>Natalio Mangalavite<\/strong> nel concerto <strong>\u201cL&#8217;anno che verr\u00e0\u201d<\/strong> (<strong>17 agosto<\/strong> a <strong>Porto Torres\/L&#8217;Asinara<\/strong>) e del <strong>Fabrizio De Andr\u00e9 Ensemble<\/strong> (l&#8217;<strong>11 agosto<\/strong> a <strong>Valledoria<\/strong> e il <strong>13<\/strong> a <strong>Bulzi<\/strong>). Un altro trio, composto da <strong>Andrea De Luca<\/strong>, <strong>Roberto Gatto<\/strong> e <strong>Pierpaolo Ranieri<\/strong>, salir\u00e0 invece sul palco di <strong>Chiaramonti<\/strong> il <strong>12<\/strong> agosto per infiammare il pubblico con il <strong>\u201cTribute to Jimi Hendrix\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai chitarristi del passato a quelli del futuro come lo straordinario <strong>Matteo Mancuso<\/strong>, che a capo del suo trio (il <strong>10 agosto<\/strong> a <strong>Valledoria<\/strong>) proporr\u00e0 grandi classici e brani di sua composizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la canzone incontra il teatro e la comicit\u00e0 non pu\u00f2 che ispirare due personaggi come <strong>Germano Lanzoni<\/strong> e <strong>Stefano Nosei<\/strong>. Il primo, \u00e8 l\u2019attore che interpreta il Signor Imbruttito del fenomeno social Il Milanese Imbruttito, il <strong>5 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena <\/strong>porter\u00e0 in scena il suo spettacolo&nbsp; <strong>\u201cTanto vale lasciarsi andare&#8230; Dai retta a un pirla\u201d<\/strong>, mentre <strong>Nosei<\/strong> sar\u00e0 il <strong>20 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong> con <strong>\u201cE se James Taylor fosse un jazzista?\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questa ventiduesima edizione di <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> non mancher\u00e0 la magia del <strong>concerto all&#8217;alba<\/strong> che vedr\u00e0 protagonista il <strong>21 agosto a Castelsardo<\/strong> il pianista <strong>Fabio Giachino<\/strong>. La sua sar\u00e0 una performance fortemente ibridata con le sonorit\u00e0 elettroniche e sperimentali, cos\u00ec come quelle che caratterizzeranno le esibizioni della violinista <strong>Anais Drago<\/strong> (il <strong>4 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong>), della violoncellista austriaca <strong>Christina Ruf<\/strong> (il <strong>19 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>) e del duo composto da <strong>Riccardo Pittau e Matteo Scano<\/strong> (l&#8217;<strong>8<\/strong> a <strong>Tergu<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora jazz di respiro internazionale con <strong>Enzo Favata The Crossing<\/strong> (il <strong>18 agosto<\/strong> a <strong>Ploaghe<\/strong>), il quartetto <strong>Jumaan<\/strong> (il <strong>6<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong>), il <strong>Massimo Quartetto<\/strong> (il <strong>13<\/strong> a <strong>Bulzi<\/strong>) e i soli del vibrafonista <strong>Pasquale Mirra<\/strong> (il <strong>5 agosto<\/strong> a<strong> La Maddalena<\/strong>) e del contrabbassista <strong>Salvatore Maltana<\/strong> (il <strong>20<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>), ma non mancher\u00e0 uno spazio dedicato ai <strong>giovani talenti sardi <\/strong>(il <strong>19 e 20 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Religiosit\u00e0 e misticismo sono al centro del recupero della tradizione dal parte del <strong>Coro a Cuncordu di Cheremule<\/strong> e del progetto <strong>Mystic Geography<\/strong> (il <strong>20 e<\/strong> il <strong>21 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>), mentre invitano ad una riflessione sui pericoli che corre l&#8217;ambiente e sulla storia mitica del nostro passato il gruppo <strong>Satoyama<\/strong> (il <strong>21 agosto<\/strong> a <strong>Castelsardo<\/strong>) e il duo composto dallo scienziato e divulgatore<strong> Mario Tozzi<\/strong> e dal musicista <strong>Enzo Favata<\/strong> che il <strong>6 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong> e il <strong>7<\/strong> a <strong>Martis<\/strong> proporr\u00e0 <strong>\u201cIl Mediterraneo e le origini del mito\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il festival si aprir\u00e0 e si chiuder\u00e0 idealmente con due parate musicali: la prima vedr\u00e0 protagonista il <strong>3 agosto<\/strong> a <strong>La Maddalena<\/strong> la <strong>Seuinstreetjazzband<\/strong>, la seconda il <strong>20 agosto<\/strong> vedr\u00e0 sfilare per le vie di <strong>Castelsardo<\/strong> i <strong>Tumbarinos di Gavoi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quest&#8217;anno <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> si caratterizza per la sua vocazione ambientale (fa parte infatti della rete <strong>\u201cJazz Takes The Green<\/strong>\u201d che riunisce i festival jazz ecosostenibili) e continua ad unire le localit\u00e0 costiere con quelle dell&#8217;entroterra, portando gli spettatori alla scoperta di luoghi di straordinario interesse storico e paesaggistico, come il <strong>castello dei Doria<\/strong> a Chiaramonti, le <strong>chiese romaniche<\/strong> di Martis, Bulzi e Tergu, un <strong>chiostro<\/strong> a Ploaghe, la magnifica <strong>foce del Coghinas<\/strong> a Valledoria, senza dimenticare la <strong>bellezza paesaggistica e storica<\/strong> dell&#8217;Asinara, di La Maddalena e di Castelsardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per la sua attenzione al territorio <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> \u00e8 sostenuto dalla <strong>Camera di Commercio di Sassari<\/strong> grazie al progetto \u201cSalute &amp; Trigu\u201d, dall\u2019<strong>assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna<\/strong>, dal <strong>Ministero ai Beni Culturali<\/strong>, dalla <strong>Fondazione di Sardegna<\/strong>, dai dieci<strong> comuni<\/strong> che ospiteranno i concerti, in collaborazione con <strong>Coldiretti Sardegna<\/strong>, il Dipartimento Produzione Multimediale della facolt\u00e0 di studi umanistici dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Cagliari<\/strong>, l&#8217;<strong>Accademia alle Belle Arti di Sassari <\/strong>e l&#8217;associazione <strong>Bes<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche quest&#8217;anno poi <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> fa parte della rete <strong>Coast to Coast Festivals<\/strong>, nata con l&#8217;intento di condividere nei rispettivi cartelloni gli artisti di maggiore rilievo, e di cui fanno parte anche le rassegne di <strong>Sant&#8217;Anna Arresi<\/strong> e <strong>Rocce Rosse Blues<\/strong>, oltrech\u00e9 dell\u2019<strong>Eurojazz Network<\/strong>, dell\u2019<strong>Italia Jazz Network<\/strong> e del <strong>Sardinia Jazz Network<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Musica sulle Bocche<\/strong> ha una lunga storia che verr\u00e0 raccontata per immagini nel corso di una <strong>mostra fotografica<\/strong> che rester\u00e0 aperta <strong>dal 28 luglio al 22 agosto<\/strong> nei locali del <strong>Museo Paleobotanico<\/strong> di <strong>Martis<\/strong> in corso Umberto I 12, con le immagini scattate, tra gli altri, da <strong>Giulio Capobianco<\/strong>, <strong>Gianfranco Fine<\/strong>, <strong>Marco Recino<\/strong> e <strong>Giovanni Petretto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I biglietti<\/strong> per i concerti si possono acquistare sul sito del festival <a href=\"https:\/\/musicasullebocche.it\/old2025\/\">www.musicasullebocche.it<\/a><strong>,<\/strong> che offrir\u00e0 in tempo reale le <strong>informazioni sugli spettacoli<\/strong>, cos\u00ec come le <strong>pagine social<\/strong> del festival.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ANTEPRIMA<\/strong> Il festival avr\u00e0 una sua anteprima mercoled\u00ec <strong>20 luglio<\/strong> a <strong>Laerru<\/strong>, dove a partire dalle <strong>1<\/strong><strong>1<\/strong>, nella <strong>chiesa parrocchiale<\/strong>, si esibir\u00e0 il <strong>Coro a Cuncordu di Cheremule<\/strong>, che poi sar\u00e0 anche protagonista di una delle date in cartellone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL PROGRAMMA<\/strong> La ventiduesima edizione di <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> si aprir\u00e0 ufficialmente a <strong>La Maddalena<\/strong>, dove il cartellone del festival offrir\u00e0 <strong>nove appuntamenti in quattro giorni<\/strong>. Il via <strong>mercoled\u00ec 3 agosto<\/strong> con la parata per le strade del centro storico della <strong>Seuinstreetjazzband<\/strong>, una formazione di quaranta elementi che a partire dalle <strong>19<\/strong> proporr\u00e0 un repertorio che spazier\u00e0 dal funk al rhthym&amp;blues, dal soul al jazz. Brani di forte impatto che, abbinati a coreografie spettacolari, divertiranno il pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>21<\/strong> sar\u00e0 il momento del debutto assoluto di una nuova formazione. A salire sul palco del <strong>Teatro Fortezza dei Colmi<\/strong> sar\u00e0 infatti <strong>The Maverick Orchestra<\/strong>, un gruppo di sette virtuosi polistrumentisti, capitanati da <strong>Enzo Favata<\/strong>. Il compositore e sassofonista algherese ha chiamato per questa nuova avventura alcune forti personalit\u00e0 della scena italiana, indipendenti da allineamenti stilistici e capaci di sperimentare tra sonorit\u00e0 acustiche ed elettroniche. Insieme a Favata, saliranno sul palco <strong>Alfonso Santimone<\/strong> (piano), <strong>Pasquale Mirra<\/strong> (vibrafono, marimba), <strong>Danilo Gallo<\/strong> (basso), <strong>Anais Drago<\/strong> (violino), <strong>Mirko Cisilino<\/strong> (tromba, trombone) e <strong>Marco Frattini<\/strong> (batteria). The Maverick Orchestra proporr\u00e0 un repertorio originale, con influenze davvero a 360 gradi: da Charlie Mingus a Steve Reich, da Frank Zappa a Maurice Ravel, fino alle musiche popolari dell\u2019Italia e del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 invece nel segno delle donne la giornata di <strong>gioved\u00ec 4<\/strong>, con due concerti ad ingresso gratuito all\u2019insegna della sperimentazione e del blues, e con due grandi protagoniste della scena pop e jazz italiana: <strong>Irene Grandi<\/strong> e <strong>Anais Drago<\/strong>. Il via alle <strong>19<\/strong> a <strong>La Madonnetta<\/strong> <strong>Cala Carlotto<\/strong> dove la violinista proporr\u00e0 il suo \u201cSolitudo\u201d, ovvero il violino come non lo avete mai sentito. Perch\u00e9 <strong>Anais Drago<\/strong> (eletta lo scorso anno dalla rivista Musica Jazz quale miglior talento italiano) esplora le infinite possibilit\u00e0 timbriche ed espressive del proprio strumento, esaltandone sia la natura acustica che quella elettrica attraverso l\u2019utilizzo di tutti i linguaggi musicali che le appartengono e con uno sguardo sempre rivolto a nuove sonorit\u00e0 e generi di confine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>21.30<\/strong> in <strong>piazza Comando<\/strong> i riflettori saranno invece puntati su una delle pi\u00f9 popolari e amate cantanti italiane: <strong>Irene Grandi<\/strong>. L\u2019artista fiorentina a La Maddalena proporr\u00e0 \u201c<strong>Io in blues\u201d<\/strong>, l\u2019atto d\u2019amore di una delle pi\u00f9 importanti cantanti italiane ad un genere che \u00e8 alla base di tutta la musica moderna, ma anche un tributo appassionato alle prime esperienze sul palco, nelle quali ha ricevuto un imprinting che ha poi sviluppato in uno stile personale e riconoscibile. La serata sar\u00e0 cos\u00ec un viaggio fatto di brani che attraversano un arco temporale che va dagli anni \u201960 fino ai \u201990. Canzoni che sono blues nell\u2019anima e nell\u2019ispirazione, fatte conoscere al grande pubblico da artisti del calibro di Etta James, Otis Redding, Willie Dixon, Tracy Chapman e Sade, ma anche Pino Daniele, Lucio Battisti e Mina. Accompagnata da <strong>Max Frignani<\/strong> alla chitarra, <strong>Piero Spitilli<\/strong> al basso, <strong>Fabrizio Morganti<\/strong> alla batteria e <strong>Pippo Guarnera<\/strong> all\u2019organo Hammond, Irene Grandi proporr\u00e0 anche alcuni suoi grandi successi, riarrangiati in chiave rock-blues.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla sperimentazione al teatro canzone, dal suono misterioso e affascinante del vibrafono all\u2019umorismo che diventa comicit\u00e0 e musica. <strong>Venerd\u00ec 5 agosto<\/strong> il festival proporr\u00e0 le forti personalit\u00e0 di <strong>Pasquale Mirra<\/strong> e <strong>Germano Lanzoni<\/strong>. Tra i migliori vibrafonisti della scena italiana e internazionale il primo, assurto alla grande popolarit\u00e0 per via del personaggio de \u201cil milanese imbruttito\u201d il secondo, saranno in scena alle <strong>19<\/strong> a <strong>Punta Tegge<\/strong> e alle <strong>21.15<\/strong> nel <strong>Teatro Fortezza dei Colmi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Vibrafonista e compositore tra i pi\u00f9 attivi ed apprezzati, <strong>Pasquale Mirra<\/strong> sar\u00e0 protagonista di \u201c<strong>Moderatamente Solo\u201d<\/strong>, un concerto in cui composizioni dall&#8217;aspetto inconsueto si alternano in modo variabile ed imprevedibile ad improvvisazioni strutturali e libere. Ad emergere sar\u00e0 la magia di suoni che sembrano arrivare da un\u2019altra dimensione, prodotti da uno strumento straordinario come il vibrafono, a cui si affiancher\u00e0 il glockenspiel, ma anche percussioni, campane tibetane e semplici oggetti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti \u00e8 \u201c<strong>il milanese imbruttito\u201d<\/strong>. Solo che ora, lasciati i panni del protagonista di uno dei progetti comici pi\u00f9 interessanti degli ultimi anni, <strong>Germano Lanzoni<\/strong> si rivela al grande pubblico in una veste diversa, proponendo in scena \u201c<strong>Tanto vale lasciarsi andare\u2026 Dai retta a un pirla\u201d<\/strong>. Si tratta di un viaggio nel teatro-canzone tra delirio e realt\u00e0, con brani, racconti e monologhi di un giullare contemporaneo alle prese con la propria quotidianit\u00e0. Tra le parole e le canzoni di Lanzoni si intravedono rimandi a Walter Valdi, Dario Fo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Paolo Rossi e al Derby Club. A sottolineare le atmosfere sono le musiche originali che lo accompagnano, suonate in scena da <strong>Gianluca Beltrame<\/strong> (chitarra elettrica e voce), <strong>Orazio Attanasio<\/strong> (chitarra classica e voce), <strong>Mell Morcone<\/strong> (pianoforte), <strong>Lele Garro<\/strong> (basso) e <strong>Alessio Pacifico<\/strong> (batteria), impegnati in un raffinato interplay messo al servizio della narrazione che si snoda tra monologhi e canzoni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima giornata a <strong>La Maddalena<\/strong> di Musica sulle Bocche proporr\u00e0 <strong>sabato 6 agosto<\/strong> tre appuntamenti. La storia del Mediterraneo come non l\u2019avete mai sentita: a raccontarla saranno uno scienziato e un musicista, insieme in un connubio di successo protagonista da anni di festival e rassegne in tutta Italia. Alle <strong>21.15 <\/strong>al <strong>Teatro Fortezza dei Colmi<\/strong> arrivano <strong>Mario Tozzi <\/strong>ed <strong>Enzo Favata<\/strong> con il loro \u201c<strong>Il Mediterraneo e le origini del mito\u201d<\/strong>. Il geologo, noto al grande pubblico per le sue trasmissioni televisive, e il sassofonista jazz apprezzato sulla scena internazionale, insieme raccontano il Mediterraneo attraverso il particolare punto di vista della geologia e della musica al confine tra passato e futuro. Grazie all\u2019elettronica dal vivo, miscelata con i suoi strumenti a fiato quali sassofoni, clarinetti e strumenti etnici, Favata crea magiche atmosfere sonore sulle quali scorre il racconto di Mario Tozzi, quasi un film senza immagini raccontato con le parole e i suoni, nel quale prendono forma paesaggi arcaici, miti dimenticati e ricerca scientifica, rivelando allo spettatore una geografia antica, sepolta nella stratificazione delle ere geologiche e preistoriche.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>22 <\/strong>invece nel <strong>sagrato della chiesa di Santa Maria Maddalena<\/strong> sar\u00e0 la volta del&nbsp; progetto \u201c<strong>Jumaan\u201d<\/strong> del quartetto capitanato dal batterista <strong>Juri Altana<\/strong> che presenter\u00e0 un programma di composizioni originali e standard classici rivisitati e contemporanei, in un mix di suoni moderni e improvvisazione. Insieme ad Altana, saliranno sul palco <strong>Antonio Masala<\/strong> alla chitarra elettrica, <strong>Jacopo Tore<\/strong> al pianoforte e synth e <strong>Mauro Dore<\/strong> al basso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da domenica 7 a sabato 13 agosto Musica sulle Bocche<\/strong> diventa <strong>itinerante<\/strong>, toccando in <strong>sette giorni<\/strong> ben <strong>sei paesi<\/strong> e proponendo <strong>otto appuntamenti<\/strong> in luoghi di straordinaria bellezza monumentale, artistica e paesaggistica. Il via <strong>domenica 7<\/strong> a <strong>Martis<\/strong> dove alle <strong>21<\/strong> nella <strong>chiesa di San Pantaleo Mario Tozzi<\/strong> ed <strong>Enzo Favata<\/strong> proporranno \u201c<strong>Il Mediterraneo e le origini del mito\u201d<\/strong>. Sempre a <strong>Martis<\/strong> sar\u00e0 possibile visitare, nei locali del <strong>Museo Paleobotanico<\/strong> in corso Umberto I 12, la <strong>mostra fotografica<\/strong> che racconta per immagini la lunga storia del festival, con scatti in bianco e nero e a colori realizzati, tra gli altri da <strong>Giulio Capobianco<\/strong>, <strong>Gianfranco Fine<\/strong>, <strong>Marco Recino<\/strong> e <strong>Giovanni Petretto<\/strong>. La mostra rester\u00e0 aperta <strong>dal 27 luglio al 22 agosto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luned\u00ec 8<\/strong> la carovana del festival si sposta a <strong>Tergu<\/strong> dove alle <strong>20.30<\/strong>, nella <strong>chiesa di<\/strong> <strong>Nostra Signora di Tergu<\/strong>, il duo composto dal trombettista <strong>Riccardo Pittau<\/strong> e dal pianista <strong>Matteo Scano<\/strong> presenter\u00e0 \u201c<strong>uname-r\u201d<\/strong>, un progetto di jazz elettronico dove i due strumenti cavalcano loops e suoni elettronici in continuo mutamento, raccogliendo le brillanti anime musicali delle macchine. L\u2019improvvisazione crea una connessione tra reale e astratto, la base su cui tromba ed elettronica dialogano con i tessuti del piano Rhodes, creando immagini e prospettive sonore che invitano a comunicare con il mondo interiore di ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marted\u00ec 9 agosto<\/strong> il festival approda a <strong>Nulvi<\/strong> dove alle <strong>21 <\/strong>nella <strong>chiesa di Santa Tecla<\/strong>, <strong>Marco Tindiglia<\/strong> e <strong>Andy Sheppard<\/strong> danno vita al progetto \u201c<strong>Meeting Point\u201d<\/strong>, un vero e proprio punto di incontro di personalit\u00e0 musicali e di luoghi dell\u2019anima. Un viaggio musicale che dalla Bristol del sassofonista inglese (che nella sua carriera ha pubblicato diversi dischi per ECM) arriva alla Genova del chitarrista italiano, mescolando nell\u2019interplay jazzistico melodie, armonie e ritmi del nord Europa e del Mediterraneo, dei Caraibi e dell\u2019India, alternando brani di propria composizione a momenti di improvvisazione estemporanea, in un continuo interplay.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec 10 <\/strong>e <strong>gioved\u00ec<\/strong> <strong>11<\/strong> <strong>agosto<\/strong>, sempre alle <strong>21<\/strong>, il festival fa tappa a <strong>Valledoria<\/strong> per due concerti da non perdere nello straordinario scenario della foce del fiume Coghinas. Il primo, tra i pi\u00f9 attesi di questa ventiduesima edizione di Musica sulle Bocche, vedr\u00e0 protagonista il trio del chitarrista <strong>Matteo Mancuso<\/strong>. In poco tempo il nome in questo giovane palermitano classe 1996 ha gi\u00e0 fatto il giro del globo. La sua tecnica chitarristica unica sconvolge infatti per pulizia e precisione e attraversa vari generi musicali con totale disinvoltura. Il futuro della chitarra \u00e8 gi\u00e0 qui, in questo artista poliedrico, capace di spaziare dalla chitarra classica a quella elettrica, sulla quale ha sviluppato una personale tecnica esecutiva che gli permette un linguaggio musicale molto originale. A Musica sulle Bocche Matteo Mancuso si esibir\u00e0 in trio, con <strong>Riccardo Oliva<\/strong> al basso e <strong>Gianluca Pellerito<\/strong> alla batteria, con cui proporr\u00e0 anche suoi brani inediti.<\/p>\n\n\n\n<p>A oltre vent\u2019anni dalla scomparsa, Fabrizio De Andr\u00e9 non smette di ispirare generazioni di musicisti. All\u2019incredibile eredit\u00e0 lasciata da questo straordinario artista si ispira il <strong>Fabrizio De Andr\u00e9 Ensemble<\/strong> che <strong>gioved\u00ec 11 agosto<\/strong> render\u00e0 un intenso omaggio a un monumento della canzone d\u2019autore italiana. La serata \u201c<strong>Fabrizio De Andr\u00e9 Ensamble nella terra del jazz\u201d<\/strong> vedr\u00e0 protagonisti <strong>Domenico Laratta<\/strong> (voce), <strong>Ricky Moja Caballero<\/strong> (strumenti a percussioni e suoni), <strong>Francesco Basciu<\/strong> (chitarre), <strong>Alex Bosio<\/strong> (basso e contrabbasso), <strong>Giovanni di Vella<\/strong> (batteria, suoni e percussioni), <strong>Marco Casarin<\/strong> (tastiere e piano elettrico), <strong>Fulvia Pellegrini<\/strong> (violino), <strong>Andrea Piazza<\/strong> (chitarra classica) e <strong>Albano Vidali<\/strong> (fisarmonica).<\/p>\n\n\n\n<p>Un concerto speciale in un luogo speciale, un tributo di tre straordinari musicisti a una delle pi\u00f9 grandi icone del novecento tra i resti di un castello medievale che domina un paesaggio di incomparabile bellezza. <strong>Venerd\u00ec 12 agosto<\/strong> arriva a <strong>Chiaramonti<\/strong> nel <strong>castello dei Doria<\/strong> (inizio alle <strong>20.30<\/strong>) il trio composto dal chitarrista <strong>Andrea De Luca<\/strong> (bluesman dalle solide collaborazioni d\u2019oltreoceano), dal batterista jazz italiano pi\u00f9 rinomato a livello internazionale <strong>Roberto Gatto<\/strong> e dal bassista <strong>Pierpaolo Ranieri<\/strong>, tra i pi\u00f9 richiesti in Italia: saranno loro i protagonisti di \u201c<strong>A tribute to Jimi Hendrix\u201d<\/strong>. Il concerto sar\u00e0 un esaltante \u201ctrip\u201d nel mondo del rock, attraverso la reinterpretazione dei pi\u00f9 ricercati capolavori di Hendrix che di quel mondo sono stati i precursori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sabato 13 agosto<\/strong> la carovana di <strong>Musica sulle Bocche<\/strong> si sposta a <strong>Bulzi<\/strong>, nel cuore dell\u2019Anglona, per un doppio appuntamento. Si parte alle <strong>19<\/strong> alla <strong>fontana antica<\/strong> con il <strong>Massimo Quartetto<\/strong>. Dalla collaborazione tra il Massimo Ferra Trio (composto da <strong>Massimo Ferra<\/strong> alla chitarra, <strong>Massimo Tore<\/strong> al contrabbasso e <strong>Roberto Migoni<\/strong> alla batteria e percussioni) e il sassofonista <strong>Massimo Carboni<\/strong> nasce questa nuova formazione. Il Massimo Quartetto spazia dal jazz contemporaneo al rock progressivo, passando con disinvoltura da atmosfere pi\u00f9 rarefatte fino a giungere ad inattesi parossismi dinamici e ritmici, in un programma che regala emozioni, vibrazioni ed inconsuete connessioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>21.15<\/strong>, dopo la serata a Valledoria, nuova tappa del <strong>Fabrizio De Andr\u00e9 Ensemble nella terra del jazz<\/strong> che porter\u00e0 i capolavori dell\u2019artista genovese nello splendido scenario della <strong>chiesa<\/strong> romanica di <strong>San Pietro delle Immagini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Superato Ferragosto, Musica sulle Bocche si sposta in uno dei luoghi pi\u00f9 incantevoli del Mediterraneo: l\u2019<strong>Isola dell\u2019Asinara<\/strong>. Qui <strong>mercoled\u00ec 17 agosto<\/strong> a <strong>Cala Reale<\/strong>, con inizio alle <strong>18.30<\/strong>, il festival render\u00e0 omaggio a Lucio Dalla con il concerto \u201c<strong>L\u2019anno che verr\u00e0\u201d<\/strong>, proposto dal trio composto da <strong>Peppe Servillo<\/strong> alla voce, <strong>Javier Girotto<\/strong> al sassofono e <strong>Natalio Mangalavite<\/strong> al piano: tre personalit\u00e0 artistiche ricche e versatili. Fondatore, cantante e autore dei testi degli Avion Travel, Peppe Servillo \u00e8 in scena insieme a due argentini dalla vocazione jazz. Cos\u00ec, \u201cL&#8217;anno che verr\u00e0\u201d diventa un viaggio attraverso i capolavori di uno dei maestri della musica italiana di tutti i tempi, frutto di una collaborazione pluriennale tra Servillo Girotto e Mangalavite dalla quale nasce sempre un incastro musicale perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 18 agosto <\/strong>il festival fa tappa per la prima volta della sua lunga storia a <strong>Ploaghe<\/strong>. Qui alle <strong>21<\/strong>, nello storico <strong>chiostro della chiesa di Sant\u2019Antonio da Padova<\/strong>, le luci si accenderanno su <strong>Enzo Favata The Crossing<\/strong>, il progetto musicale dalla vocazione internazionale del compositore e sassofonista algherese e che combina il suono originale del sax soprano e del clarinetto basso del musicista algherese con la forza stilistica del vibrafonista <strong>Pasquale Mirra<\/strong>, il sapore black del basso di <strong>Andrea Dominoni<\/strong> e la batteria magistrale di <strong>Marco Frattini<\/strong>. Enzo Favata The Crossing \u00e8 un trafficato incrocio sonante dove autostrade elettroniche si intersecano con piste desertiche, ipnotiche ritmiche balinesi attraversano assordanti strade metropolitane del jazz, in un caleidoscopio di suoni e stili musicali dalle molteplici forme: un vortice tra minimalismo, space rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e world jazz.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da venerd\u00ec 19 a domenica 21 agosto<\/strong> Musica sulle Bocche concluder\u00e0 la sua ventiduesima edizione approdando a <strong>Castelsardo<\/strong>, la cui magnifica rocca medievale il festival ha scelto dal 2019 come suo luogo d\u2019elezione. Saranno <strong>dodici <\/strong>gli <strong>appuntamenti in tre giorni<\/strong>, un vero e proprio \u201cfestival nel festival\u201d con tanti ospiti di livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 19 agosto<\/strong> si parte alle <strong>18.30<\/strong> in vicolo <strong>Maddalena <\/strong>con l\u2019esibizione della violoncellista austriaca <strong>Christina Ruf<\/strong>. La sua \u00e8 una musica che non ama n\u00e9 definizioni n\u00e9 confini, perch\u00e9 quella che compone e suona \u00e8 frutto di tecniche esecutive alternative, con pedali d&#8217;effetto e uno speciale strumento per provare ad allontanarsi dai clich\u00e9 associati al violoncello e dal ruolo che lo strumento ha assunto nella musica contemporanea moderna.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>19.30<\/strong> in <strong>piazza della Misericordia<\/strong> salgono sul palco il sassofonista barese <strong>Roberto Ottaviano<\/strong> e il pianista inglese <strong>Alexander Hawkins<\/strong>. Il loro \u00e8 un vero e proprio \u201cmonumental duo\u201d, cos\u00ec come sono monumentali le esperienze di questi due protagonisti della scena jazz internazionale. \u201c<strong>From Africa to the eternity\u201d<\/strong> \u00e8 il titolo del loro progetto musicale, in cui standard e composizioni originali che risentono delle rispettive e condivise esperienze con musicisti africani, americani ed europei, si alternano in un flusso che \u00e8 dominato dal magistrale interplay fra due menti musicali sofisticate e poetiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma di <strong>venerd\u00ec 19<\/strong> toccher\u00e0 il suo apice alle <strong>21.15<\/strong> nella <strong>terrazza della Sala XI<\/strong> del Museo dell\u2019intreccio mediterraneo con uno dei grandi concerti in programma a Musica sulle Bocche 2022: quello del <strong>Nils Petter Molvaer Trio<\/strong>. Precursore di un genere elettroacustico che tanto seguito ha avuto poi in tutto il mondo, e per questo divenuto una delle figure pi\u00f9 importanti del jazz europeo, il trombettista norvegese proporr\u00e0 il suo personale percorso di ricerca, mescolando jazz, rock, elettronica, hip hop e altre sonorit\u00e0, potendo contare anche sul chitarrista <strong>Eivind Aarset<\/strong>, capace di muoversi efficacemente dal pop all\u2019avanguardia e che con Molvaer vanta una lunga collaborazione, e sul batterista svizzero <strong>Samuel Rohrer<\/strong>. Il trio ci porter\u00e0 in un viaggio in mondi musicali oltre la nostra immaginazione, dove la tromba di Molvaer si distende a suo piacimento nel tempo e nello spazio, utilizzando al meglio le opportunit\u00e0 concesse dall\u2019elettronica per dare nuova espressione al suo lirismo senza tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo appuntamento della giornata \u00e8 quello con i <strong>giovani talenti<\/strong> del jazz sardo, che dalle <strong>22.30<\/strong> in <strong>piazza Pianedda<\/strong> si alterneranno in una appassionante jam session.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di <strong>sabato 20 agosto<\/strong> sar\u00e0 una giornata ricca di musica ed emozioni, con ben <strong>sei appuntamenti<\/strong> che accompagneranno gli spettatori dall\u2019alba fino a notte inoltrata. Si parte infatti alle <strong>6<\/strong> nelle <strong>vie del castello medievale<\/strong> con il <strong>concerto all\u2019alba<\/strong> del <strong>coro Su Cuncordu di Cheremule<\/strong>. Nato nel 2013 con l\u2019obiettivo di preservare la tradizione di questo piccolo centro del Meilogu, il coro riproporr\u00e0 i canti liturgici in sardo e in latino, recuperati grazie a registrazioni di vecchia data effettuate dello studioso Pietro Sassu e riportati a nuova vita con contributo delle preziose testimonianze dirette degli anziani del paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma serale si apre alle <strong>18<\/strong>, in vicolo <strong>Maddalena<\/strong>, con il contrabbassista <strong>Salvatore Maltana<\/strong> che presenter\u00e0 il suo lavoro \u201c<strong>Mat\u00ecs\u201d<\/strong>. Era da molto tempo che il musicista algherese voleva realizzare un progetto per contrabbasso solo, in cui la musica di ispirazione indiana, il jazz, il calipso, i ritmi africani, l\u2019improvvisazione radicale vengono combinati sapientemente in undici brani tra scrittura ed improvvisazione, nel segno delle sfumature (\u00e8 infatti questo i significato della parola catalana che d\u00e0 il nome al progetto).<\/p>\n\n\n\n<p>Alle <strong>19<\/strong> si torna alle tradizioni popolari perch\u00e9 le <strong>vie del centro<\/strong> saranno inondate di ritmi e di festa dai <strong>Tumbarinos di Gavoi<\/strong>. Nel paese barbaricino durante il carnevale ci si maschera con il suono. Ecco allora il Gioved\u00ec Grasso fare la sua comparsa \u201csa sortilla &#8216;e tumbarinos\u201d, un corteo di musicisti improvvisati che suonano su tumburinu (il tamburo), su pipiolu (lo zufolo), su triangulu (il triangolo) e su tamborro (un antico strumento a corda). Uno spettacolo unico nel suo genere che coinvolger\u00e0 il pubblico di Castelsardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>E se James Taylor fosse un jazzista?\u201d<\/strong>: la domanda suonerebbe un po\u2019 strana se non fosse che a proporcela \u00e8 <strong>Stefano Nosei<\/strong>, noto ormai da molti anni nel mondo del cabaret e della comicit\u00e0 musicale. Alle <strong>19.30<\/strong> in <strong>piazza della Misericordia<\/strong>, accompagnato alla chitarra da <strong>Marcello Peghin, <\/strong>proporr\u00e0 uno spettacolo in cui dichiarer\u00e0 il suo grande amore musicale per il songwriter americano. Il risultato \u00e8 un divertissement teatral-musicale ironico e a tratti struggente, uno spettacolo coinvolgente, con note a volte ironiche, come l\u2019angolo della \u201ctaylorizzazione\u201d, dove Nosei e Maddalone eseguono alla maniera dell\u2019artista statunitense alcuni successi degli anni 90.<\/p>\n\n\n\n<p>La giornata di <strong>sabato 20 agosto<\/strong> continuer\u00e0 alle <strong>21.15<\/strong> nella <strong>terrazza della Sala XI<\/strong> del Museo dell\u2019intreccio mediterraneo con un altro grande evento: il concerto del <strong>Trygve Seim Quartet<\/strong>. Questo sassofonista norvegese \u00e8 la voce del nord, grande erede di quella tradizione che in Italia \u00e8 stata fatta conoscere dal grande Jan Garbarek. Il suono del suo strumento \u00e8 infatti cristallino ed evocativo, capace di lunghi sviluppi melodici ma anche di eccezionali assoli. A capo di un quartetto di cui fanno parte anche <strong>Kristjan Randalu<\/strong> al piano, <strong>Mats Eilertsen<\/strong> al contrabbasso e <strong>Markku Ounaskari<\/strong> alla batteria, a Musica sulle Bocche Trygve Seim presenter\u00e0 il suo ultimo lavoro \u201cHelsinki songs\u201d, pubblicato nel 2018 dalla prestigiosa ECM.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricco calendario della giornata di <strong>sabato 20<\/strong>, si chiuder\u00e0 con il <strong>dj set<\/strong> della <strong>Electronic Night<\/strong>, a partire dalle <strong>22.30<\/strong> nella <strong>scalinata storica verso il castello<\/strong> e a cura di <strong>Alessandro Adorna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi non solo del festival Musica sulle Bocche ma dell\u2019intera stagione estiva di spettacolo in Sardegna. Una tradizione che si rinnova nel segno della qualit\u00e0 della proposta musicale e della magia di un paesaggio straordinario che si aprir\u00e0 davanti agli spettatori. <strong>Domenica 21 agosto<\/strong> l\u2019ultima giornata della ventiduesima edizione del festival si aprir\u00e0 infatti alle <strong>6<\/strong> con il tradizionale <strong>concerto all\u2019alba<\/strong>. A esibirsi nel prato degli <strong>spalti Manganella<\/strong>, di fronte alla bellezza delle Bocche di Bonifacio e per un concerto che inizier\u00e0 illuminata dalle stelle e si concluder\u00e0 con il sorgere del sole, sar\u00e0 il pianista <strong>Fabio Giachino<\/strong>. Considerato tra i talenti pi\u00f9 interessanti della sua generazione, il musicista presenter\u00e0 il suo ultimo lavoro \u201cLimitless\u201d. A dominare \u00e8 una dimensione onirica in cui suoni, melodie e ritmi si intrecciano liberamente, evolvendosi in un dialogo senza soluzione di continuit\u00e0. Fondendo influenze classiche e sonorit\u00e0 elettroniche con l\u2019improvvisazione jazzistica, Giachino offre cos\u00ec la sua personale visione del pianoforte nelle molteplici forme che hanno segnato il suo percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma serale di domenica 21 si aprir\u00e0 alle <strong>19<\/strong> in <strong>piazza della Misericordia<\/strong> con l\u2019esibizione dei <strong>Satoyama<\/strong>. Una profonda ricerca di un suono e di uno stile riconoscibile contraddistingue al meglio questo gruppo che dal 2013 si dedica alla creazione di musica originale profondamente immaginifica e onirica. La volont\u00e0 di comunicare le urgenze della terra \u00e8 sempre stata al centro della musica di <strong>Luca Benedetto<\/strong> (tromba e tastiera), <strong>Christian Russano<\/strong> (chitarre ed elettronica), <strong>Marco Bellafiore<\/strong> (contrabbasso ed elettronica) e <strong>Gabriele Luttino<\/strong> (batteria, glockenspiel ed elettronica). Sinking Islands \u00e8 il loro ultimo lavoro e narra di un ipnotico amore per la sabbia e per le onde del mare. Ogni brano porta il nome di una realt\u00e0 che affonder\u00e0 se non si applicano cambiamenti repentini: Tuvalu, Palau, Kiribati ma anche la pi\u00f9 familiare Venezia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mystic Geography<\/strong> \u00e8 invece un progetto originale nato lo scorso anno da una residenza artistica prodotta da Musica sulle Bocche e dedicato al tema del misticismo. Alle <strong>21.15<\/strong>, nella <strong>terrazza della Sala XI<\/strong>, il trio composto dal sassofonista e compositore <strong>Enzo Favata<\/strong>, dalla musicista argentina <strong>Luciana Elizondo<\/strong> alla viola da gamba e alla voce, e dal raffinato chitarrista <strong>Marcello Peghin<\/strong>, affronter\u00e0 questo viaggio tra la musica del Cinquecento e le sonorit\u00e0 contemporanee. Se la voce di Elizondo arriva dal profondo periodo barocco, con il suo strumento capace di aprire paesaggi dipinti dai maestri fiamminghi del XVI secolo, Favata (al sax soprano, clarinetti basso e contralto, sintetizzatori ed altri strumenti della sua grande collezione) e Peghin alla chitarra evocano mondi siderali, suoni lontani tra loro che si sposano perfettamente con quelle sonorit\u00e0 arcaiche della viola e del canto.<\/p>\n\n\n\n<p>La ventiduesima edizione di Musica sulle Bocche si chiuder\u00e0 &nbsp;i <strong>giovani talenti<\/strong> del jazz sardo, che dalle <strong>22.30<\/strong> in <strong>piazza Pianedda<\/strong> si alterneranno in una appassionante jam session. Spenti i riflettori a Castelsardo, il festival regaler\u00e0 per\u00f2 un gran finale ad <strong>Alghero<\/strong>, dove <strong>marted\u00ec 30 agosto<\/strong>, a partire dalle <strong>21<\/strong>, salir\u00e0 sul palco de <strong>Lo QuarterThe Maverick Orchestra<\/strong> capitanata da Enzo Favata ai sassofoni, e con <strong>Alfonso Santimone<\/strong> (piano), <strong>Pasquale Mirra<\/strong> (vibrafono, marimba), <strong>Danilo Gallo<\/strong> (basso), <strong>Anais Drago<\/strong> (violino), <strong>Mirko Cisilino<\/strong> (tromba, trombone) e <strong>Marco Frattini<\/strong> (batteria). The Maverick Orchestra proporr\u00e0 un repertorio originale, con influenze davvero a 360 gradi: da Charlie Mingus a Steve Reich, da Frank Zappa a Maurice Ravel, fino alle musiche popolari dell\u2019Italia e del mondo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-3 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande jazz torna nel nord Sardegna: dal 3 al 21 agosto in dodici comuni la ventiduesima edizione del festival internazionale \u201cMusica sulle Bocche&#8221; Si riparte dalle Bocche di Bonifacio con trentacinque concerti in cartellone, nei paesaggi pi\u00f9 belli del nord Sardegna. 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